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RACCONTACI LA TUA STORIA

Sei laureato in sociologia? Lavoro e Sociologia racconterà volentieri la tua storia lavorativa dopo la laurea. Questo potrebbe servire ai numerosi studenti di sociologia che ci seguono ogni giorno e che stanno per entrare nel mondo del lavoro.

Se vuoi condividere con noi e con gli altri lettori di Lavoro e Sociologia la tua esperienza scrivici a lavorosociologia@gmail.com e raccontaci la tua storia!

62 commenti

  1. Ciao a tutti, mi chiamo Gabriella ho 29 anni sono di salerno ed ho una passione in comune con tutti voi….sono laureata in sociologia :)!!!! E’inutile che vi stia a raccontare quant’è difficile lavorare per noi….sono felicissima di aver conosciuto questo blog e di potervi conoscere magari. Come dice un proverbio, mi piego ma non mi spezzo….prima o poi ce la faremo ragazzi

  2. ciao.. io sono uno studente al 3° anno di sociologia a Trento, sono contentissimo della scelta fatta, e la passione per la materia cresce sempre di più.Questo grazie anche a tutti i miei professori che sono preparatissimi e hanno una professionalità straordinaria.Credo proprio che poi continuerò con la magistrale in Società, territorio e ambiente…:)

    • lavorosociologia

      Ciao! Grazie del commento e benvenuto sul blog! E il mercato del lavoro per i laureati in sociologia come è a Trento? Ci sono molte offerte? Ciao!

  3. Salve a tutti!! mi chiamo Samantha e seguo qeusto blog dedicato alla nostra tanto amata disciplina non appena è stato aperto e sono davvero felice sia per come la promessa di portare avanti ricerche di lavoro per noi , informazioni, spunti, dibattiti e quant’altro sia stata rispettata.
    Dal canto mio posso dire di essere felicissima di aver scelto di riprendere gli studi dopo anni di lavoro ; ora sono al Terzo anno della triennale e mi mancano 2 esami più un mezzo (si può dire?) di lingua Inglese (essendo diviso in due parti).
    Ho da dire molte cose, innanzitutto il fatto che questi anni sono trascorsi molto velocemente e sinceramente un pò mi manca quel senso si spaesatezza che avevo all’inizio da matricola; second cosa posso dire che già da ragazzina era la mia passione avevo un sacco di cose da risolvere soppratutto un sacco di domande che mi ero fatta .. attraverso lo studio ho potuto vedere aprirsi un sacco di scrigni che mantenevo custoditi in me e non sapevo che la chiave fosse questo studio , la Sociologia.
    La cosa pi+ interessante si fa dal fatto che dall’inizio del secondo anno ho iniziato a scrivere un sacco di riflessioni e saggi , ipotesi , ho fatoto ricerche per conto mio , ho proposto e continuo a fare framework nuovi e proposte .
    un’altra cosa , ho potuto conoscere cosa significhi davvero Adorare profondamente una disciplina e una Persona che ha portato avanti un duro lavoro frutto di tanti anni di sudate ricerche .. nonostante tutto posso dire di essermi innamorata di tutto questo.. se troverò lavoro uscita di qui non ha importanza, ciò che importa e che tutto questo lo custodirò nel Cuore.

  4. ciao… purtroppo non ci sono molte opportunità per noi studenti/laureati in sociologia, infatti sto riflettendo se prendere poi la laurea, come ho detto sopra in Società territorio e ambiente, oppure passare alla specialistica in consulente pedagogico per la disabilità e la marginalità.Si Vedrà

  5. Ciao a tutti!
    Sono Natascia, ho 30 e da 7 anni felicemente laureata in sociologia (vecchio ordinamento) presso la bellissima e non solo Urbino.
    Dopo i primi 2 anni di “depressione” post laurea perché non riuscivo a trovare lavoro come sociologa, a parte una breve parentesi di stage, ora sono ben 5 anni che lavoro anche se non presso lo stesso ente, ma mi considero molto fortunata perché sto facendo ciò per cui ho studiato!
    Per chi non ancora si laurea e per chi sta cercando lavoro: non vi scoraggiate per il primo no, ma neanche per il secondo e per il terzo: non fatelo mai perché prima o poi troverete quello che fa per voi, ci vuole solo tanta pazienza, fortuna, perseveranza, testardaggine e costanza: ve lo dice una che non è mai stata raccomandata in vita sua e che ora lavora!!!
    In bocca al lupo!

  6. grazie Natascia..:) mi rende più fiducioso…:)

  7. ciao a tutti!ho appena scoperto qsto spazietto tutto x noi e v scrivo x un cnsiglio!sto x finire la triennale e intendo iscrivermi alla specialistica xkè m rendo cnto che il mercato del lavoro la richiede..ma in cosa??nella mia città ce ne è una molto interessante in “politiche del territorio”ma m sembra troppo generica,voi che dite?consigliatemi..

  8. Ciao Natascia, io sono al secondo anno post laurea, sono a Milano alle spalle ho solo stage non retribuiti o retribuiti poco, ma ancora nessun lavoro o una buona prospettiva sul quel fronte, tu però non ci hai detto che lavoro fai, perchè a me dopo due anni stanno venendo molti dubbi su quale sia il nostro lavoro

  9. ciao bru…:) anche io farò a specialistica forse in Società, territorio e ambiente, e da quanto so è una specialistica buona ameno da noi a Trento.

  10. ciao a tutti ho scoperto questo blog tramite facebook, frequento da tre anni la facoltà di sociologia alla cattolica di milano, mi mancano 7 esami e sono davvero molto giù per la scelta che ho fatto.
    leggo tutti voi che scrivete di essere felici anche se il lavoro non è semplice da trovare, io non lo sono e questo perchè la mia uni ha organizzato i corsi malissimo mettendoci esami inutili.
    ora sono qui che mi manca un semestre e mi sto imponendo di finirlo, che speravo di specializzarmi sulla criminologia ma la specialistica è pure peggio.. io non so davvero cosa fare, sono delusa

  11. ciao federica…. guarda non disperare, vedrai che la tua strada la troverai, sai io sono contento della scelta fatta e di come la mia università(TRENTO)ha organizzato il corso e per come ci ha seguiti.
    Purtroppo però la realtà è ben diversa.La nostra è una disciplina bellissima e affascinante, che però non può essere capita da chi non la conosce.
    Avevo idea di continuare su questa strada con la specialistica, ma credo che dovrò orientarmi verso o la psicologia o la pedagogia, che per lo meno mi dà un po’ più di possibilità lavorative, visto che a me piace stare a contatto con le persone.

  12. ciao a tutti… anche io sono una laureata in sociologia dal 2009 e ancora senza un vero lavoro. ho scelto l’indirizzo società territorio ambiente a Trento – dove vivo tuttora – e, l’università mi è piaciuta moltissimo e soo uscita con un ottimo voto, tuttavia mi scontro quotidianamente con la difficoltà di entrare nel mondo del lavoro.. e non sto parlando di mettere in pratica quello per cui ho studiato, intendo quasi qualsiasi cosa. ho dovuto anche togliere la laurea dal mio cv per ottenere dei colloqui come commessa o barista! questo blog mi da uno spiraglio di speranza, comunque devo dire che è dura… anche perché quando si passa un po’ di tempo in disoccupazione, la domanda “forse ho sbagliato tutto?” sorge spontanea… scusate la negatività ma da domani inizia una nuova settimana di cv-spam e sono già affaticata al solo pensiero! buonanotte

  13. cavolo silvia… che dura che è, ti ringrazio, perchè io sto finendo adesso la triennale in Sociologia a Trento.. e sentendo la tua esperienza, la mia idea di cambiare e di non fare la specialistica in sociologia si fa sempre più sicura.
    Ti auguro tanta fortuna ciao

  14. Buonasera a tutti.
    E’ davvero bellissimo condividere con voi speranze, e soprattutto angosce, per il futuro. Io avrò la proclamazione di laurea il 30 marzo (sociologia, triennale, a Trento) e i primi di Aprile partirò per l’Australia (farò la ragazza alla pari per poter star un po’ vicino al mio ragazzo =D). A settembre però mi dovrò scontrare con il mio rientro alla quotidianità, soprattutto nell’eventuale scelta della laurea magistrale. Premetto che vengo dal servizio sociale, e solo a metà del secondo anno ho scelto di trasferirmi a Trento e dedicarmi alla nostra amata Sociologia. Ora il punto è questo. Mi sento molto orientata verso l’ambito sociale ma con un approccio decisamente sociologo, pertanto nè educatore nè operatore sociale. Avete qualche consiglio per me? Premetto che visto la mia storia non mi dispiacerebbe confrontarmi con nuove culture.
    Si accettano consigli e osservazioni =)
    Grazie di cuore

  15. ciao ragazzi qualcuno di voi sta facendo la specialistica in sociologia sanitaria perche’ sono interessato a farla..grazie

  16. Maria emanuela

    ciao a tt, sn al secondo anno di sociologia e provengo dalla federico secondo di napoli, vorrei sapere se posso fare una specialistica economica, grazie 1000!

  17. @ Barbara: io Mi sono sempre occupata di ricerca, di politiche sociali e sviluppo locale (oltre che una breve esperienza in gestione delle persone). Ho cambiato 6 datori di lavoro perchè, purtroppo, viviamo in un mondo in cui c’è molta preocarietà. Ora lavoro presso due università.
    @ Christian: se non sbaglio sociologia sanitaria si trova a Bologna, se non sbaglio nella sede distaccata di Cesena o Forlì. Spero che ti sia stata utile e che non sia arrivata in ritardo.

  18. Ciao a tutti,
    ho 29 anni e sono laureata alla triennale a Napoli da 2 anni e mezzo. Dopo 2 call center :( ho scelto di frequentare un master universitario in marketing, sempre a Napoli. Dopo uno stage in una bella azienda, sono a spasso da 4 mesi. E’ dura e spesso mi sento avvilita, ora ho scoperto questo blog e risponderò anche a tutti questi annunci. GRAZIE!!!

  19. Ciao a tutti, sono Linda, ho 30 anni e sono laureata in sociologia (vecchissimo ordinamento)con indirizzo comunicazione e mass media. Purtroppo per i sociologi pare non esserci spazio o cmq sembra che non venga presa in considerazione più di tanto la nostra laurea. Per quel che mi riguarda posso ritenermi ”fortunata”perchè un lavoro cmq ce l’ho,ma purtroppo non ha proprio niente a che vedere con tutto quello che ho studiato… per quello che faccio io non si richiede proprio alcun titolo di studio,non alto almeno. E la cosa mi avvilisce molto.Spero che il futuro mi riservi qualche bella sorpresa o che spulciando gli annunci sul blog possa trovare quello che fa al caso mio. A presto a tutti quanti…

  20. Io sono laureato da 3 anni in sociologia (specialistica in sociologia del lavoro e dell’organizzazione) e devo dire che se tornassi indietro difficilmente mi reiscriverei, affascinante come materia, ma non si riesce ad avere un profilo tale da inserirsi in maniera decente nel mercato del lavoro… :(

  21. ciao a tutti anch’io sono laureata in sociologia da 5 anni..purtroppo dopo le prime esperienze post lauream di tirocinio e volontariato…sono riuscita a trovare ben poco per quanto riguarda il nostro settore ..la sociologia è poco valorizzata..peccato!

  22. Ragazzi lasciate la facolta’ di sociologia finche’ siete ancora in tempo, siamo e saremo sempre e solo disoccupati…purtroppo non ce’ un ambito e una figura dove inquadrare il sociologo, persino scienze della comunicazione e scienze dell’educazione sono al di sopra delle nostre aspettative e sono anche focalizzati in piccoli ambiti (comunita’ per minori, insegnamento, formazione, ecc)… mi spiace dirvi che tutto quello che state studiando non vi dara’ niente un domani e che tanto abbiamo amato questa interessante scienze e tanto lei non ci sta offrendo e non ci offrira’ niente…

    Qui’ a lecce tutti i laureati come me in sociologia siamo disoccupati e ci arrangiamo a fare altri lavori idonei con un semplice diploma…le associazione per i sociologi non sono altro che associazioni di professori in pensione che scrivono un giornaletto mensile e organizzano convegni tra di loro…inutuili…iscriversi non e’ altro che abbonarsi ad un giornaletto mensile di 6 pagine con sponsor, convegni, corsi a pagamento e foto di gruppo…

    lasciate o cambiate finche’ siete in tempo!!!!

    • lavorosociologia

      @DAV: commento lievemente corretto giusto per rispettare la netiquette. Per il resto non ti si può certo dare torto..ovviamente includendo nel novero non solo la sociologia ma altre materie come lettere, filosofia piuttosto che scienze politiche etc..purtroppo nella situazione attuale studiare è diventato un surplus piuttosto che un trampolino sociale. Tutto ciò è triste, inutile negarlo. E i dati danno ragione al tuo consiglio..le iscrizioni (non solo a sociologia ma in generale) stanno lentamente calando in tutta Italia dopo anni di continua salita. Certo le facoltà e le associazioni di sociologia potrebbero fare di più..ma è una congiuntura davvero molto sfortunata per noi che abbiamo intrapreso gli studi in questo periodo..

      • Ciao Ragazzi.
        Vi scrive un laureato in sociologia presso La Sapienza di Roma (vecchio ordinamento).
        Ho letto un pò di vostri commenti e capisco che la situazione è davvero diventata critica.
        Mi spiego: lavoro come sociologo da ormai sette anni nel terzo settore che, anch’esso, sta diventando terra di nessuno con conseguente svalorizzazionedei servizi alla persona e degli operatori che con tanta abnegazione vi operano.
        Se da un lato devo ritenermi fortunato ad aver individuato un ente che ha creduto in me, dall’altro devo pur dirvi che ho rinunciato da subito a “pretendere” uno stipendio mensile e delle garanzie a lungo termine.
        Questo però mi ha dato la spinta per iniziare un percorso alla ricerca della mia “nicchia”. Intendo che, vista la genericità del nostro percorso professionale, ho cercato di formarmi in un settore specifico: la formazione e l’orientamento professionale e lavorativo.
        Grazie a questi passaggi ho avuto contratti con università ed enti e…riesco a “campicchiare”.
        Sono

  23. ciao a tutti,a me mancano 3 esami per laurearmi in sociologia e leggendo i vostri commenti mi sento molto demoralizzata..non è che già nn lo fossi..ma ora il mio malumore sul futuro è diventato ancora più forte.sto anche scrivendo la tesi sulla precarietà e davvero oggi è difficile. La sociologia mi ha conquistata piano piano ed è un peccato sapere di non riuscire a mettere in pratica quello che ho studiato xò,ragazzi, il momento giusto dovrà pure arrivare prima o poi!!.o no?!..cerchiamo di essere minimamente ottimisti

  24. ciao ragazzi! a distanza di più di due mesi dal mio ultimo post è ora di aggiornare con qualche bella notizia arrivata insieme alla primavera :) FINALMENTE, dopo decine di cv mandati senza nessuna risposta, ha funzionato l’unica cosa possibile concretamente: la rete di contatti/relazioni. tramite passaparola e ricerche estenuanti ho trovato ben due finanziamenti con università per progetti di ricerca legati al mio percorso di studi. A volte è vero che le occasioni non ci sono perché non si trovano le persone giuste per attivarle… con un pizzico di fortuna ci si incontra e via, le cose vanno un po’ da sé! quindi ecco il mio piccolo contributo positivo, dopo tante ricerche finalmente ho avuto la dimostrazione che posso fare la sociologa – anche se precaria, lo ammetto!
    in bocca al lupo a tutti!!

  25. La vita è come un maiale nn si butta via niente , anch io laureato in sociologia, anch io con l idea di avere perso tempo, ma una considerazione l ho maturata, in questi anni all’insegna dell’automortificazione. possiamo specializzarci in uno dei classici lavori che sono dequalificanti per un laureato e fare la differenza. Ormai la nostra laurea come tutte quelle umanistiche servono solo per meglio districarsi nella società e comprenderla un filino meglio e non per la cosiddetta ascesa sociale.

  26. Mi chiamo Annalisa e vorrei raccontare la mia storia. Mi sono laureata in Sociologia nel 2000. Subito dopo laureata ho lavorato con un contratto di ricerca in un ente di ricerca socio-economica. Poi ho deciso che la ricerca non mi piaceva e mi sono rivolta ai servizi educativi, lavorando in una comunità per minori, nel mentre ho superato un concorso per lavorare nel servizio accoglienza/ orientamento di un Centro per l’impiego. L’ho vinto e per oltre 6 anni ho fatto questo lavoro molto bello, a contatto con le persone e creandomi una bella professionalità. Poi come per incanto dopo tutti questi anni, per motivi legati al clientelismo e alla politica ( meccanimi a cui sono completamente estranea) non ho avuto il contratto rinnovato. Da allora mi sto arrabattando facendo lavori assolutamente lontani dalla mia professionalità. Però io non dispero di poter continuare ad esercitare questa laurea che a me personalmente ha dato tanto, professionalmente ed umanamente

  27. Sono un “attempato” sociologo di 54 anni, laureato ad Urbino. Volevo scrivervi per raccomandarvi di non disperare se al momento non trovate lavoro. Questo tipo di studi fa crescere la consapevolezza nelle persone e dà gli strumenti per affrontare diversi ambiti lavorativi. Io ho trovato immediatamente lavoro in azienda come impiegato, ne sono diventato Responsabile Commerciale e da 7 anni sono stato nominato Presidente di una Banca di Credito Cooperativo. In bocca al lupo a tutti.

  28. lavorosociologia

    Salve vi racconto la mia storia lavorativa da Sociologa.

    Mi chiamo ROsanna e mi sono laureata in Sociologia nel 2004 con voto 96/110 e come se non bastasse nel 2008 mi sono ri-laureata in Scienze sociali per l’ambiente, il turismo e le relazioni interculturali con 110/110 (specialistica n.o.). Dopo la prima laurea ho lavorato subito in un call center..ero la signorina del 119 della Tim e poi tramite conoscenze sono entrata come stagista nel settore Marketing e sales in una catena alberghiera nota e importante, finito lo stage…sempre tramite conoscenze ho lavorato in un tour operator 3 mesi dopodicchè hanno spostato gli uffici altrove e persi il lavoro. Decisi allora, di andare fuori e imparare la lingua sono stata in Uk per 3 mesi e rientrata in Italia ho lavorato in un’agenzia di viaggi per circa un anno e mezzo…poi ho dato le dimissioni perchè la mia ambizione era quella di lavorare nel mio settore..il sociale!! Dopo 2 anni di attesa e ricerca ho trovato, sempre tramite conoscenze un posto da insegnate in un istituto superiore paritario e mi assunsero anche come Coordinatrice di una casa famiglia, bellissime esperienze entrambe..nel mezzo …mettiamoci che ho collaborato con un trisettimanale locale come giornalista…sembrava che le cose stessero cambiando e son rimasta incinta e al momento sono senza lavoro poichè il contratto da insegnante è scaduto con la fine della scuola e quello da Sociologa Coordinatrice scadrà a Luglio ma sono in maternità!!! Nascerà il bimbo e nell’attesa gli anni saranno 33…chi mi assumerà..e farò l’insegnante visti “i chiari di luna”!!!!

    Ad ogni modo non abbattiamoci in qualche modo ne usciremo.

    Rosanna

  29. Ciao ragazzi, anche io sono laureata in sociologia e sto per specializzarmi in Organizzazione…
    Ho seguito questo percorso di studi con grande amore e passione e lo risceglierei altre 1000 volte… da quando ho conseguito la triennale ho sempre lavorato, magari non nel mio abito di studi, ma ho fatto diverse esperienze, e soprattutto ho cercato di accrescere le mie conoscenze con consi di formazioni e un master nell’ambito di mio interesse.
    Io non credo che solo i laureati in sociologia abbiano difficoltà a trovare lavoro, in questo momento, certo per noi forse non avendo un ruolo ben definito potrà sembrare più difficile, ma in un mercato del lavoro semple più flessibile avere un risorsa con tante conoscenze (perche noi studiamo tante materie diverse)può rendersi utile. Quindi il mio consiglio è quello di farlo sempre presente ai colloqui…
    Ricordate noi non siamo inferiori a nessuno!!!

  30. Ciao a tutti. Controllo questo sito ormai quotidianamente da ormai un paio di mesi e devo dire che è molto utile :)
    Quanto alla mia esperienza personale, sono alquanto depresso. Sono laureato da 5 anni alla Federico II di Napoli, col vecchio ordinamento, ed ho 29 anni. Dunque mi sono laureato presto, con tutto lo stress da studio che ha comportato il voler fare in fretta. Ma in questi 5 anni, a parte il Servizio civile e un’esperienza di 3 mesi in un’Associazione, non ho fatto null’altro.
    Ho frequentato vari corsi di formazione professionale (ormai credo un 7), ma sono veri parcheggi per laureati disoccupati, che ingrassano solo le Società di lavoro interinale e quelle di formazione.
    Sono sempre indeciso se fare un Master, o prendermi una laurea in Servizio sociale o Educazione. Ma il mercato del lavoro mi sembra così chiuso che tutte le strade sembrano già precluse.
    Anche trasferirmi al Nord mi sembra una montagna da sormontare, perchè ormai si trovano solo stage e come si fa a sopravvivere?! Tra l’altro, secondo le statistiche, solo poco più del 10% degli stagisti ha poi un contratto.
    Per fortuna amo scrivere e collaboro con alcuni siti, ma ovviamente non mi pagano (o al max mi danno una miseria).
    Insomma non so proprio che fare e alla soglia dei 30 anni mi sento male…
    Scusate il testo lungo,ma avevo bisogno di sfogarmi…E tra noi ci possiamo capire :)

  31. Ciao!!Posso chiedere a Ilaria in che città vive??…é bello sentire il suo ottimismo!!

  32. Ragazzi, non mollate mai, soprattutto se ci credete! E’ vero che c’è clienterismo, ma per fortuna non è sempre così! Tenete duro, sempre! Anch’io, all’inizio, mi ero buttata giù poi, però, mi sono fatta valere e ho sempre lavorato come sociologa! Non dovete mai fermarvi!

  33. Approfitto anche per chiedervi una info. Siccome noto che spesso nei concorsi sono sempre previsti più candidati per Assistenti sociali che per la nostra laurea, volevo chiedervi se qualcuno di voi sa quanti esami grossomodo mi sarebbero riconosciuti se decidessi di iscrivermi lì.
    Ho l’indirizzo mass-media e comunicazione. Non chiedo certo il numero preciso (anche perchè non conoscere il mio piano di studi) ma se sapreste indicarmi una percentuale o una quota approssimativa.
    Essendo indeciso anche su questo, vorrei prima un parere di una persona con la mia stessa laurea, magari che abbia fatto proprio questaa scelta.

  34. lavorosociologia

    Ciao a tutti, sono Marco e mi sono laureato in Sociologia ad Urbino nel 1993. Meravigliosa esperienza umana e culturale.
    Io avevo già un lavoro come dipendente comunale ma volevo un titolo che mi consentisse un avanzamento di carriera. Invece ho scoperto la ricchezza delle materie studiate e mi sono appassionato al punto di essere promosso con il massimo dei voti. Il mio relatore mi aveva offerto di diventare suo assistente, ma con un mutuo aperto ho dovuto rinunciare.
    Le occasioni di sfruttare il titolo, con molto ingegno e buona volontà, soprattutto all’inizio, non sono mancate. Ho fatto il rilevatore in varie indagini dell’Istat, ho pubblicato dei pezzi su giornali (retribuito) e sono diventato giornalista pubblicista (very very part time, ma è sempre una soddisfazione)
    Per la carriera in comune, invece, lasciamo perdere: sono altre le “qualità” richieste.
    In bocca al lupo a chi si butta in quest’avventura. Il nostro destino è sempre più quello delle Cassandre….

  35. Ciao a tutti, la mia storia è simile a quella di molti altri…Sono laureata da due anni in Sociologia a Napoli, e ho frequentato un master in Comunicazione pubblica alla Sapienza…Dopo tanti, forse troppi curriculum vitae inviati, non ho ricevuto nessuna risposta…se non qualche offerta per call center e venditore porta a porta…Che dire, come Luca mi sento male e triste….Non so proprio cosa fare e più il tempo passa e più mi sento tagliata fuori dal mercato del lavoro….
    Ho provato qualche concorso ma le lacune in diritto non aiutano…e anche lì è una vera e propria guerra per pochi se nn x un solo posto!!!
    Ho deciso di inviare la candidatura per iscrivermi ad un altro master e restare parcheggiata di nuovo per qualche mese….ma si può a trent’anni avere ancora così tante incertezze sul futuro???
    Spero di uscire presto da questa “situazione di crisi”…e faccio un grosso in bocca al lupo a tutti…

  36. Ciao a tutti e a tutte! Che dire? Laureata in sociologia nel 2003 ora per la modica cifra di trenta euro al giorno svolgo l’attività di fonica in tribunale…e c’è chi mi dice che mi devo ritenere fortunata! Sono sempre stata appassionata di sociologia, ma mio malgrado col tempo e con le numerose ricerche ho dovuto constatare che se volevo conquistare una qualsivoglia autonomia economica, quella, non poteva essere la strada! Continuo a cercare, nonostante tutto…

  37. Ciao a tutti, capisco che la situazione sia precaria ma non credo questo dipenda dalla specializzazione conseguita, bensi` dall’evidente stato di declino in cui versa la ricerca in Italia in generale. Detto cio`, io rimango ottimista e penso che siano molte le cose che un sociologo possa fare. Io mi sono laureata col vecchio ordinamento a Roma nel 2006, nel 2007 ho iniziato un dottorato all’estero, e mi sono addottorata inizio di quest’anno. I miei interessi sono ricerca comparata, politiche sociali e valutazione delle politiche pubbliche. Adesso faccio la lettrice all’universita` a tempo pieno e insegno metodologia, contratto di un anno. Chiaro che il fatto di non trovarmi in Italia mi ha aiutato moltissimo, ma spero di riuscire a reinserirmi nel mondo della ricerca in Italia in qualche modo, in futuro. In bocca al lupo a tutti

  38. Rieccomi a scrivere su questo blog!!! La mia esperienza di ricerca per l’Università di Teramo sta per terminare ma… grazie alle mie interviste in giro per l’Abruzzo ho consolidato la mia rete di conoscenze e un contratto come sociologa che inizierà a breve (tipo novembre).
    Su con la vita ragazzi!! Non demoralizzatevi che è peggio! La vita è come lo specchio: rispecchia ciò che appare!

  39. Ciao a tutti e tutte! C’è qualcuno che si offre volontario di diventare “soggetto” della mia intervista? Sono una studentessa dell’ultimo anno di sociologia a trento e praticamente sto cercando una persona laureata (in sociologia) che mi racconti un po più nel dettaglio la sua esperienza lavorativa dopo la laurea, per un seminario che sto facendo. Visto che di laureati non ne conosco tanti (essendo straniera) e quei pochi che conosco non sono del profilo che sto cercando,provo la mia ultima possibilità, su questo blog.cerco una persona con un po di esperienze alle spalle visto che si tratta di un paper di 10 pagine circa… spero tanto che possiate darmi una mano.
    Dopo aver letto i commenti ho visto un po di pessimismo e vorrei dire a tutti che i periodi difficili passano prima o poi per lasciare spazio ai periodi felici,teniamo duro!
    In bocca al lupo a tutti…aspetto una risposta per la mia intervista.

  40. PER EDINA (#43): CHIAMAMI PURE PER IL TUO LAVORO!!! Sono di Trento anche io l’indirizzo è : lastreghettapasticciona@yahoo.it

  41. Buongiorno a tutti. Colgo il vostro invito a raccontare la mia storia di sociologa, ancora precaria alle soglie dei 40 anni…
    Purtroppo devo dire che, oltre a trovarci in una congiuntura economica un pò particolare, ci troviamo anche in una realtà che non valorizza le competenze maturate in ambito universitario, privilegiando cosi i diplomi, di qualsiasi tipo esso siano. La mia storia inizia nel lontano 1995 quando decido di lasciare affetti e famiglia per frequentare la mitica sociologia di Trento, in quegli anni una delle poche facoltà italiane di sociologia esistenti in Italia. Inizio subito alla grande prendendo un percorso di studi che valorizza la dimensione quantitativa e metodologica – d’altro canto, ai tempi la facoltà era molto rinomata proprio per questo “rigore scientifico” – e cerco, in tutto il percorso universitario, di affiancare agli esami un percorso mio di applicazione sul campo dei concetti imparati: dunque, partecipo a molti progetti di ricerca sperimentando tutte le tecniche di ricerca esistenti per fare mia la sociologia, perchè sono convinta che lo studio sui libri rimane nel tempo alquanto sterile. Mi laureo nel 2002, con una tesi di analisi dati molto apprezzata che mi ha dato l’opportunità anche di pubblicare qualcosina, e rimango disoccupata per ben 1 anno. Ebbene si, qui in Trentino c’è la facoltà di sociologia ma il territorio non assorbe per nulla la forza lavoro prodotta: dopo tutto, cosa fa un sociologo? Pensate che l’azienda sanitaria, di oltre 7000 dipendenti, ha un solo sociologo che fa il sociologo, e questo dice già tutto. Comunque, resto disoccupata un anno e di punto in bianco vinco una borsa di studio, misera, di neanche 600 euro al mese per oltre 40 ore di lavoro a settimana, ma che almeno mi dà un minimo di stabilità economica per 2 anni, o meglio, mi permette di pagare l’affitto e mangiare, nulla di più. Nel frattempo partecipo anche ad un ulteriore progetto di ricerca che mi impiega qualche mese, aggiungendo a quelle 40 ore ulteriori 30-50 a settimana. Dopodichè, mi scade questo contratto di 2 anni e mi faccio di nuovo 9 lunghi mesi di disoccupazione; in questi mesi sono andata addirittura a tenere un corso di formazione sull’uso del carrello elevatore rivolto a ragazzi extracomunitari perchè non riuscivo più a stare in quella casa che stava diventando la mia prigione. Magicamente esce un altro bando per sociologi, sempre con un contratto ridicolo, cioè una borsa di studio, che mi porta avanti 5 anni, periodo nel quale riesco pure a fare un dottorato di ricerca perchè son riuscita, bene o male, a mettere da parte i soldi necessari a mantenermelo. Ora questo contratto sta per scadere, e benchè la mia speranza è che qualche santo che c’è in cielo decida di graziarmi e di farmi trovare una collocazione nel mercato del lavoro, d’altro canto questa speranza lascia purtroppo il passo ad una situazione non troppo piacevole per noi sociologi. Le proposte che arrivano sono fuori porta, mi porterebbero troppo lontano, e questo ci fa chiedere per quale motivo una persona con una preparazione come la mia debba per forza essere costretta a scegliere tra affetti e lavoro. Poi non dimentichiamoci del problema di “genere”: in tutti questi lunghi anni ho fatto molti colloqui di lavoro in cui mi veniva detto chiaramente che, in ragione del mio utero e della potenziale maternità sempre imminente, non avrei potuto aspirare ad avere un posto con un contratto decente, troppo rischioso per qualsiasi imprenditore o in generale qualsiasi manager che voglia raggiungere obiettivi a lungo termine. Non dimentichiamoci neanche della totale assenza in Italia di un albo dei sociologi, che forse non può far molto, ma almeno potrebbe garantire ai laureati un riconoscimento che non viene assolutamente dalla società civile. Ma non dimentichiamoci nemmeno – e questo è il punto più grave, a mio parere – delle logiche clientelari che in ogni contesto ancora persistono e che impediscono a chiunque voglia dimostrare le proprie capacità di avere lo spazio per esprimersi: un sistema che, devo dire, viene anche sostenuto dal basso da tutti coloro che, non avendo purtroppo altre alternative, cedono a queste logiche perpetuandole e non permettendo la crescita dell’intera società. Per persone che sanno di valere, che sanno di aver fatto di tutto nella loro carriera universitaria e lavorativa per dimostrare il loro valore, che ne hanno avuto da più parti un riscontro, e che si trovano ad annaspare per vedere che persone incapaci e incompetenti passano avanti per motivi che prescindono dalle loro capacità, questa è proprio la morte del futuro, delle speranze, della persona. Questo è un sociologo che vuole fare il sociologo, oggi.
    lori

  42. Ciao a tutti, cosa vogliamo dire, “ahimè” laureato in Sociologia, dottore di ricerca, docente a contratto, consulente esterno in varie asl, tutto bellissimo, fino a 4 anni fa…poi il buio più totale, università pochissimi bandi e pagano con anni di ritardo, le ASL commissariate e niente più progetti, corsi di formazione finanziati e chi li vede più…insomma ogni giorno si lotta per mandare avanti una famiglia composta in tutto da 4 persone. Detto questo grazie per aver creato questa pagina che trovo UTILISSIMA sperando che quanto prima la situazione migliori.

  43. Sono Valentina e sono laureata in sociologia da 6 anni…questo blog scoperto per caso ieri…è un bellissimo regalo. Attualmente lavoro al coordinamento ed alla progettazione per una cooperativa a Napoli…ma è bello continuare ad inviare cv e sperare in meglio! In bocca al lupo a tutti!!!

  44. Ciao a tutti da questi commenti appena letti non posso non notare la forza d’animo che noi italiani abbiamo davanti alle mille difficoltà che questa società porta a noi laureati.
    Mi chiamo Silvia sono laureata in sociologia (triennale) e ora sto facendo la specialistica in ricerca sociale.
    Ho fatto un pò di lavori durante il mio percorso e ora lavoro in sony come brand activator.
    Non è il lavoro della mia vita ma da qualche parte si dovrà pur cominciare no??

  45. lavorosociologia

    Ciao a tutti, sono Alessandro ho 22 anni e sono al primo anno di Sociologia c/o l’ università degli studi Milano-Bicocca. Vi ho conosciuto per caso, navigando in questo universo chiamato internet e ho deciso di scrivervi. Non so ancora cosa ma tralasciamo! Sono curioso da matti a sapere come si organizza per bene il lavoro del sociologo, anche se sono fermamente convinto che tutti lo dovremmo essere per capire solo una milionesima parte delle interazioni sociali e riuscire a trovarsi a proprio agio in qualsiasi tipo di situazione! L’egoismo frena il progresso, ora che si paga anche un sorriso. Tra poco saremo delle macchine con fessure per monetine e con tasti a scelta multipla; tasto 1, sorriso 20 cent; tasto 2, saluto 2 €; etc… Ci dovremmo svegliare un po’ tutti e lasciare del buono anche a chi non ce l’ha, cosí tutti potranno essere tutti appagati.
    Vi lascio con una citazione di Foucault: “[...] sparita la lebbra, cancellato o quasi il lebbrosario dalle memorie, resteranno quelle strutture. Spesso negli stessi luoghi, due o tre secoli più tardi, si ritroveranno stranamente simili gli stessi meccanismi di esclusione. Poveri, vagabondi, corrigendi e “teste pazze” riassumeranno la parte abbandonata dal lebbroso [...]. Con un senso tutto nuovo e in una cultura molto differente, le forme resisteranno: soprattutto quella importante di una separazione rigorosa che è esclusione sociale.” Un saluto, a presto! Be social! :)

  46. Ciao Alessandro, leggendo il tuo commento noto come diverse cose ci affiliano, partendo dall’età finendo per la sana passione. Una cosa in particolare tu al momento puoi spiegare meglio ed è, la facoltà in cui sei iscritto, la quale molto probabilmente farò anche mia. Mi piacerebbe sapere da te come ti trovi, come si svolgono gli studi, docenti, ambiente, iniziative ecc.. ecc.. :-) lascio la mia e-mail, contattami per scambiarci delle opinioni e aggiornarci riguardo il mondo della sociologia, una delle ultime scienze nate e affrontate dall’uomo, in continua evoluzione. Un saluto a tutti!

  47. Ciao, ho scoperto da poco questo sito; io non mi sono proprio laureata in sociologia, ma in “scienze per l’investigazione e sicurezza” classe L-40, ed ora sto seguendo un corso di laurea magistrale in sociologia, ricerca sociale e valutazione, cercando di risollevare la mia carriera universitaria visto che la mia triennale è stata un mix di corsi che mi hanno lasciato “tutto e niente”; mi hanno sempre affascinato le scienze forensi e la criminologia in particolare, quindi quella triennale mi sembrava una buona opzione, invece mi sto accorgendo che forse è stato solo un errore, proprio per questo sto tentando di recuperare con la specialistica anche se vivo momenti in cui rimpiango di non aver fatto altro =/ … spero di proseguire con qualche master adeguato sempre nell’ambito forense.. ma credo che in Italia sarà proprio dura… sono proprio sfiduciata

  48. Help me! un consiglio, sono laureata in sociologia e vivo in lombardia, ma in questa regione sembra che la professione del sociologo non sia contemplata da nessuna parte o che comunque nessuno sa cosa può fare concretamente con il suo lavoro..eppure io ho frequentato all’università di Milano!!
    Qualcuno sa dove si può cercare un’ occupazione per sociologo in Lombardia, in concreto dove può lavorare? Conoscete qualche sociologo che lavora qui? Che cosa fa?
    Grazie mille in anticipo! Ciao
    Silvia

  49. Scusate ho scritto il 12 , ma ancora nessuna risposta, non sono solo io sociologa in Lombardia credo. Ho davvero bsogno una mano, di trovare una via d’uscita, sapere come fa qualcun altro,confrontarmi..non voglio essere disoccupata a vita!
    Grazie in anticipo, sono un pò disperata!
    Silvia

  50. buongiorno a tutti….mi chiamo Francesco, ho 40 anni e grazie agli studi compiuti, alla curiosità, alla continua voglia di capire e comprendere cosa mi circonda, sono riuscito a fare della sociologia il mio lavoro.
    Vivo in Calabria, pur essendo difficilissimo sono riuscito ad entrare nel mondo della scuola con i progetti, nel mondo delle imprese con la formazione, nel sociale con la progettazione di percorsi educativi.
    Molti colleghi hanno ragione….la nostra professione oltre ad essere difficile spesse volte il mondo produttivo non comprendere la valenza nell’avere a disposizione un “pazzo” che ha studiato fenomeni sociali, storici, economici facendone una ragione di vita.
    Dobbiamo crederci di più e sempre…
    Buon lavoro a tutti
    P.S. lavoriamo su noi stessi prima di lavorare per gli altri!!!
    francesco

  51. se vi imparavate un lavoro artigiano…..e poi studiavate sociologia…(ERA MEGLIO !!! ) PANETTIERE E SOCIOLOGO… LA LAUREA è CULTURA E BASTAAA !!!!

  52. sono laureata in sociologia .Io purtroppo dopo laureata per motivi economici mi sono dovuta adattare a qualsiasi lavoro. Poi un giorno mi sono resa conto che se continuavo su quella strada non sarei mai riuscita a fare niente, perchè se nel cv vedono che ti adatti non viene vista bene. decisi di smettere e di trovare lavoro inerente alla laurea o qualcosa di più duraturo.- Risultato: ho 35 anni e non lavoro da 2. Gli annunci di lavoro li trovo..ma cè il limite d’età. Dove non cè il limite cercano esperienza pregressa. Ormai vivo in uno stato di apatia e consapevolezza di non essere stata capace di trovare niente di buono e che non troverò più niente. ormai a 35 anni non trovo nemmeno lavori per adattarmi e avere dei soldi. Forse se appena laureata avessi avuto dei buoni consigli,ma alcune occasioni ho scoperto che c’erano troppo tardi. Si cè crisi…parlano dei giovani, ma io a 35 anni non faccio parte di quella fascia che il governo definisce giovane.

  53. sono laureata in Sociologia, con laurea magistrale dal 2008 alla Federico II di Napoli.
    Ho lavorato con i minori a rischio, ma sempre per brevi periodi.
    Ora sulla base delle mie esperienze avute con i minori difficili,detenuti presso un carcere minorile, ho scritto un progetto, raccogliendo tutte le storie di vita, le difficoltà, le speranze dei minori detenuti, e l’ho proposto alle scuole, come monito contro la devianza minorile tra gli studenti.
    Mi sono attivata nel cervello, e se per noi sociologi il lavoro non c’è, ce lo dobbiamo inventare noi.
    Poi ho aperto un blog di cucina e vita quotidiana; scrivo e racconto di me; aiuto le aziende a darsi visibilità sul mercato, io li sponsorizzo, loro mi inviano prodotti; e se i prodotti sono tanti, io ci scrivo un progetto intorno, lo dedico ai bambini del mio paese, e quei prodotti li distribuisco ai minori poveri del mio quartiere. Web marketing mischiato alla sociologia, mischiato alla voglia di fare qualcosa, condito con tanta passione.
    Passate a trovarmi, il mio blog si chiama mamma sciaury.

  54. Barbara Tramontano

    Non c’è una sola persona che abbia scritto: “sono laureato/a in sociologia ed ora lavoro come sociologo” !!!
    Leggo espressioni come “animo” “coraggio” “qualcosa faremo” e sinceramente non credo proprio sia l’atteggiamento giusto. Sono la prima a pensare che bisogna essere positivi verso la vita, ma non è questo il caso, la fortuna o peggio ancora la speranza non devono appartenere a questo ambito!!!
    Mi sono laureata in sociologia due mesi fa con una tesi in sociologia urbana che mi sono cucita addosso sulla base delle mie esperienze, dei miei desideri, della mia visione di futuro, ho costruito un messaggio nato anche da quanto appreso in lunghi, faticosi e appassionati anni di studio che hanno condizionato il il mio “sguardo”sul mondo. Ora io voglio anzi VOGLIO vivere di questo, lavorare come sociologa del territorio, non solo perché è il mio sogno ma soprattutto perché ho studiato per farlo spendendo tempo, energie e denaro ed è dunque un mio diritto!!!
    Invece, in questo paese chiamato Italia, allo stato attuale non ho trovato ancora un canale di inserimento, mi dicono che ci sono gli architetti gli urbanisti gli ingegneri che si occupano già di “territorio” e non si accorgono (poverini) di quanto sia dannosa questa estromissione…e pensare che io vengo da Napoli dove bisognerebbe mettere un sociologo in ogni angolo della città
    Quindi, per cortesia, arrabbiatevi, incazzatevi, fate sentire le la vostra voce, fate valere il vostro diritto, non accettate passivamente quanto sta accadendo, ribellatevi mettendo in pratica quanto studiato, sociologia è un corso di laurea straordinario che vi dà un sacco di spunti per farlo!!! Ricordate ad esempio Hirschman e le sue opzione di exit e voice?? ecco ora è il momento Voice …dunque basta!!!

  55. ciao a tutti! mi chiamo nadia e mi sono appena laureata alla triennale in sociologia…sono molto confusa perché non so se iscrivermi o meno alla specialistica, perciò vorrei da voi qualche consiglio…ho paura che solo con la triennale non riuscirò a trovare un lavoro, ma quale specialistica fare?
    continuare a sociologia, o sceglierne un altra, magari scienze politiche o economia?
    qualcuno di voi lavora con la triennale?
    :-( sono veramente molto indecisa…spero in una vostra risposta

  56. lavorosociologia

    Riportiamo la testimonianza di Valentina, nostra lettrice che ci ha scritto via mail.

    Ciao, anche io volevo condividere la mia storia con voi :)

    Mi chiamo Valentina, ho 23 anni e mi mancano 5 esami per laurearmi alla triennale di Sociologia, alla Sapienza di Roma.
    Innanzitutto ringrazio questo blog che ci tiene informati su le novità che posso interessarci, e anche chi collabora per tenerlo vivo perché è bello potersi confrontare con chi sta affrontando il tuo stesso percorso :)
    detto ciò, vorrei dire che il mio corso di studi mi piace tantissimo e anche se è molto sottovalutata come facoltà non tornerei mai indietro per cambiare idea. Purtroppo qui in Italia è difficile che richiedano una figura operante di sociologo quindi la questione del lavoro è uno dei problemi fondamentali…però penso che anche che sia importante e necessario fare tanta esperienza e confrontarsi con le situazioni più disparate, seguire le proprie passioni, oltre che imparare magari una lingua straniera, per poter arrivare più facilmente a fare ciò che si vuole.
    Il mio attuale dubbio sta nel post-triennale, ovvero se andare verso una specializzazione (sempre qui a Roma o anche fuori dal Lazio) oppure verso un Master, che magari è più concreto dal punto di vista pratico.
    Voi che ne pensate?
    Comunque un bocca in lupo a tutti, sperando di riuscire a concretizzare i nostri sogni :)

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